Bottega di Restauro di Marcello Doff-Sotta


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le mie radici

le mie radici...................

Gli anziani primierotti ricordano sicuramente la Falegnameria Doff Sotta, i "Martinoti" di Imer, i cui manufatti esterni e interni si possono trovare in una quantità incredibile di case di Primiero. Non solo case, e questo forse sono in tanti a non saperlo, ma anche chiese e palazzi padronali e istituzionali. I "Martinoti" prendono il nome dal capostipite Martino Doff Sotta, un personaggio eccezionale per l'intelligenza e il carattere forte e volitivo, nato ad Imer nel 1827 e morto all'età di soli 62 anni nel 1933, avendo il tempo comunque di avviare all'arte della falegnameria quattro dei suoi 13 figli e dare vita a una attività che sicuramente ha contribuito a dare un'impronta particolare alle costruzioni e agli interni delle case di Primiero. Una mostra curata da Rossana Pellegrin Brandstetter, appena conclusasi a Imer, ha portato alla luce una quantità sorprendente di materiale (disegni, progetti, foto, documenti, attestazioni, lettere...), che dimostra quanto hanno fatto in Primiero i "Martinoti" di Imer. Nel 1895, Martino Doff Sotta forma insieme a Giovanni Tomass e Arcangelo Loss il Consorzio dei falegnami di Imer e nel 1911 viene chiesta e ottenuta una sovvenzione all'impero Austroungarico, a condizione che uno dei tre si diplomasse a Trento, all'istituto Arte e Mestieri. La scelta cade su Martino, che così perfeziona la già innata capacità professionale e artistica. I disegni e i progetti esposti alla mostra ne sono una dimostrazione. Degni eredi furono i quattro figli che continuarono la sua attività: Bepi, Gigi e soprattutto Albino e Minico, quest'ultimo (morto nel 1990) da autodidatta, negli anni '60 e '70, divenne uno dei più quotati progettisti di Primiero, con proposte e soluzioni architettoniche innovative, che (non avendo titoli di studio) venivano poi firmate senza alcun ulteriore intervento da ingegneri e architetti del luogo. E' possibile ammirare l'arte dei "Martinoti" in diverse chiese (Pieve, Fiera di Primiero, Imer, Tonadico, Siror, Transacqua, Canale e Caoria), in cui portali, banchi, confessionali, altari e quant'altro sono opera della loro falegnameria.

07 luglio 2011



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